
Nella sala di lavorazione, la camera di strippaggio rimane inattiva fino a quando non raggiunge la temperatura desiderata. Se il riscaldatore di supporto inizia a funzionare in modo impreciso, si formano dei residui che impediscono alla successiva layer di aderire correttamente. È quindi necessario un controllo termico preciso, in modo da mantenere costante la temperatura desiderata, fase dopo fase, lote dopo lotto.
Quello che conta davvero Abbiamo progettato il riscaldatore per lo stripping del fotoresist utilizzando emettitori a infrarossi a lunghezza d’onda corta. Questi emettitori reagiscono rapidamente, permettendo così di controllare con precisione la temperatura. Il dispositivo garantisce una uniformità della temperatura di ±0,1°C su tutta la superficie del wafer; in questo modo, i parametri di essiccazione rimangono entro i limiti richiesti. Il dispositivo funziona in ambienti di classe 1–100, e verifichiamo l’assenza di particelle grazie a sistemi di monitoraggio in tempo reale. È inoltre progettato per funzionare 24/7, con un livello di affidabilità elevato: può funzionare per oltre 5.000 ore senza alcuna perdita di prestazioni. I requisiti tecnici includono una tensione di alimentazione compresa tra 208 e 240 V, dimensioni compatte per essere utilizzato anche in contesti di retrofit, e interfacce standard tra il quadrante e la camera di lavoro.
Perché è importante nel processo di produzione Lo stripping del fotoresist è fondamentalmente un processo termico. Quando il riscaldatore si stabilizza rapidamente, si riduce il tempo di inattività tra le diverse fasi di lavorazione, e si evita lo spreco di wafer a causa di un essiccazione insufficiente o eccessiva. Una buona uniformità della temperatura permette di mantenere sotto controllo le dimensioni critiche del wafer dopo la litografia, e assicura risultati ripetibili durante lo stripping del fotoresist. In questo modo si riduce l’uso di sostanze chimiche. I vantaggi sono tempi di ciclo prevedibili, meno lavori di riparazione e risparmi energetici grazie a tempi di essiccazione più brevi.
Cosa bisogna controllare durante l’installazione Assicuratevi che le flange della camera siano compatibili tra loro e che l’allineamento degli emettitori sia preciso rispetto al percorso del wafer. Gli emettitori a infrarossi a lunghezza d’onda corta riscaldano rapidamente, ma è necessario proteggere adeguatamente quella zona calda, per evitare che i sigilli in polimero vengano danneggiati. Quando cambiate la formula utilizzata, pianificate un breve periodo di calibrazione, e verificate che il dispositivo sia compatibile con i metodi di conteggio delle particelle presenti nell’ambiente di lavoro. Inviamo in anticipo i disegni delle interfacce, per evitare eventuali problemi di integrazione.